Antico Mulino ad Acqua Licheri

19Set

La stuttura conosciuta come Mulino Licheri è stato trasformato in Museo Etnografico, ubicato sulla riva del Rio Mannu ed è costituito da 11 stanze dove sono raccolti oggetti e strumenti del mondo agropastorale del passato.

Risale alla metà del settecento, quando si pensò di costruire dei mulini sfruttando un’importante risorsa del territorio: l’acqua. Il restauro dell’edificio ha conservato la struttura originale realizzata in mattoni crudi di fango e paglia (ladri) , e della copertura a “cannitzada” cioè con le canne. Nelle fondamenta sono sistemate le ruote idrauliche che mettono in funzione i due mulini , l’acqua giunge attraverso un canale .

La storia della macinazione è raccontata da macine di vari periodi, in pietra appartenenti al nuragico e al romano a quelle in ferro, di fine Ottocento utilizzate sopratutto per la molitura delle fave, alimento molto importante per l’allevamento di buoi e maiali. Il funzionamento del mulino è molto semplice: l’acqua deviata dal fiume mette in movimento la ruota a raggi che a sua volta è collegata con la macina interna, così ad ogni giro di ruota equivale ad un giro di macina. Il grano inserito nella tramoggia, scende gradualmente all’interno dei due palmenti, dove viene trasformato in farina.

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